I netdem 1.0 ricevono adesioni e fanno discutere.
sasso_nello_stagno.jpgPrime reazioni alla nascita del primo Circolo online del PD nel Mondo ´´i netdem 1.0´´  e alla proposta formulata a tutti i candidati del PD all´estero di impegnarsi per estendere anche ai residenti temporanei all´estero il voto per corrispondenza. Michele Schiavone ha entusiasticamente aderito e lo vogliamo ringraziare per la tempestivita´ del messaggio che conferma la sua attenzione a cio´che di nuovo si muove nel mondo degli italiani all´estero e del PD in particolare. Abbiamo anche ricevuto gli auguri del primo Circolo online in assoluto del PD, il Circolo  Barack Obama. L´accoglienza di quello che consideriamo un ´´fratello maggiore´´ ha visto un alternarsi di sinceri auguri di buon lavoro a qualche, riteniamo isolato, istinto da ´´centralismo democratico´´. Forse qualcuno confonde lo strumento, il web, per il fine, allargare la partecipazione e fare proposte concrete per cambiare il Paese. Anche online il PD e´ pluralista e aperto, non esistono monopoli. I netdem sono democratici all´estero e cercheranno di portare un contributo utile su questo. Guardiamo tutti  alle iniziative concrete ed efficaci e non alle disquisizioni astratte. Noi abbiamo fatto una proposta: estendere il voto per corrispondenza a tutti i residenti temporanei all´estero. Ci piacerebbero interventi nel merito. Diamo conto di seguito del dibattito nato nel sito del Circolo Obama con il quale siamo convinti vi sara´ d´ora in avanti una proficua collaborazione.
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Buona fortuna e a presto

27 Marzo 2008

Il circolo Obama saluta con favore e auguri la formazione di un nuovo circolo online del PD, sperando di collaborare e fare cose assieme. Ma la prima cosa che suggeriamo al neonato circolo online dei "Netdem" è di pensare se non sia superfluo - salvo comprensibili ragioni di affermazione individuali e di creazione di spazi propri - creare un nuovo circolo online, piuttosto che venire a discutere e fare cose assieme nel circolo Obama, che proprio sul tema degli italiani all'estero ha già costruito molte presenze, rapporti, ed elaborazioni. Ed è apertissimo a nuovi contributi in questo settore. Pensateci, sul serio: l'unione fa la forza, e il web rende superflue aggregazioni che si somiglino per intenti e scopi e dispersioni conseguenti.
Se poi volete lo stesso farvi un circolo vostro, per il piacere di aver fatto un circolo vostro (vi capiamo, a noi è piaciuto e piace molto: ma non è già più "nostro", è diventato rapidamente di tutti), rinnoviamo gli auguri e le proposte di collaborazione. Benvenuti.

Federico Oggian // 28 Marzo 2008 at 1:19 pm carissimi, ci mancherebbe altro che non ci sentissimo "figli" del circolo obama, anche se magari a qualcuno piace pure Hillary nessuna volonta' di creare doppioni. Gia' dal nostro nome si capisce che siamo per una "proliferazione" di circoli. riteniamo che sia importante che nascano tanti circoli online,che abbiano anche un numero di partecipanti "gestibile" e che si specializzino tematicamente (noi vorremmo occuparci di italiani all'estero ma senza pensare di essere i soli a farlo. Un caro saluto

Enzo Lodesani // 28 Marzo 2008 at 4:53 pm Certo che tutti facciamo parte della stessa famiglia, tuttavia credo che la nascita di più "circoli on line" sia una contraddizione in termini. Nel senso che l'adesione al PD attraverso la rete sia il modo per superare una struttura organizzativa legata al territorio e ad un'idea verticistica del partito. Infatti, i circoli territoriali sono la base di una piramide (zone, città, province, regioni, nazionale), il circolo on line è invece una comunità in cui questi snodi (organizzativi e anche di potere) sono superati, quindi l'adesione al circolo on line avviene per adesione ai valori e agli obiettivi che si vogliono perseguire. Il circolo on line dunque per definizione è aperto, diretto, e ha in sé le motivazioni dell'adesione. Non c'è necessità di ritrovarsi con altri che hanno interessi comuni come possono essere quelli territoriali. Questo non vuol dire che non esistono le specificità, ma saranno specificità che possono trovare corrispondenza in altre esperienze: sia l'iscritto a New York o a Bologna. Per citare un tema come quello del voto all'estero: personalmente vivo questo problema perché ho una figlia che lavora per una organizzazione umanitaria internazionale e che non può votare perché non può rientrare (costi e impegni non lo consentono). C'è bisogno di avere un circolo on line di coloro che come lei vivono all'estero per affrontare il problema?
Per concludere so bene che lo Statuto parla di circoli e non di circolo on line, tuttavia credo che la forza del circolo on line potrà esercitarsi al meglio se proprio coloro che vivono per primi la rete sapranno essere i migliori interpreti dell'utilizzo della rete in politica.
Un caro saluto.

pdobama // 28 Marzo 2008 at 5:29 pm Dai, intanto facciamo amicizia, e le cose buone verranno di conseguenza: un circolo o due o tre. L.

davide // 29 Marzo 2008 at 1:10 am In bocca al lupo a netdem. Teniamoci in contatto. Ci linkiamo,
ciao!

Gaetano Palmieri // 29 Marzo 2008 at 10:14 am Nella 111ma provincia, sono convinto, a regime ci saranno più comuni, grandi e piccoli. Un po' di coordinamento provinciale porse sarà necessario. Per ora di terra ce ne è tanta.....
Un augurio anche da parte mia, fate cose buone e teniamoci in contatto.

Federico Oggian // 29 Marzo 2008 at 12:11 pm siamo naturalmente gia´ amici caro pdobama ottima l´idea di Davide di linkarci e grazie per gli auguri. Caro Enzo, naturalmente non abbiamo fatto un circolo solo per proporre il voto per corrispondenza anche ai residenti temporanei all´estero, problema reale d´altronde come dici anche tu (aggiungo che il problema tocca anche gli italiani in italia che siano lontani dal comune di residenza - in tantissimi paesi europei si vota tranquillamente per posta in questi casi). Il circolo de i netdem 1.0 e´ partito dalla necessita´ di demcoratici italiani all´estero di avere un punto di aggregazione ed elaborazione di proposte concrete, ´´ad hoc´´. Internet allarga la partecipazione e la possibilita´ di formulare proposte nate da esigenze reali. Il nostro obiettivo e´ chiaramente di farne molte altre di iniziative. Intanto, cosa ne pensate? Il Circolo Obama potrebbe darci una mano nella diffusione e nel sostegno della richiesta di estendere ai cittadini italiani all´estero solo temporaneamente il diritto di votare per corrispondenza. Sarebbe gia´ una prima cooperazione attiva e concreta. Noi abbiamo chiesto ai candidati del PD all´estero di sostenere e aderire alla proposta. Per il momento ha risposto positivamente Michele Schiavone. Potremmo coinvolgere, con il vostro auto, anche i candidati del PD in Italia. Si puo´ fare? Cari saluti

raoul // 29 Marzo 2008 at 1:06 pm Vedi Federico, siamo sicuramente molto amici. Pero' gia' questa tua domanda rivela l'inefficacia di avere 2 circoli on-line separati. Se foste parte di Obama non ci sarebbe neanche bisogno di cominciare una complessa opera di coordinamento di iniziative, che sara' certamente fallimentare. E' abbastanza naturale che uno dei motivi per avete fondato una entita' alternativa e' per paura di non avere le mani libere nella entita' esistente (Obama). Questi timori non hanno ragione di esistere: Obama non e' un feudo di Luca Sofri o Ivan Scalfarotto, che hanno tutt'altro che l'atteggiamento dei feudatari nelle loro iniziative. E' una struttura democratica, in cui chi vuole promuove iniziative. C'e' ad esempio un ottimo gruppo estero che sta cominciando a lavorare in Obama. Le proposte ad hoc potrebero essere certamente portate avanti da questo gruppo. Scusa la franchezza, ma la preferisco ai complimenti e le pacche sulle spalle

Donato Russo // 30 Marzo 2008 at 12:54 am Ciao a Tutti, E grazie per il benvenuto nel mondo Net del PD.
Mi inserisco nella discussione con un semplice commento: lo statuto del PD prevede l'esistenza dei (al plurale) circoli online del PD, appunto. Lungi dall'essere in competizione l'un l'altro, la pluralità delle voci è segno di democrazia ed apertura: ben vengano quindi altri circoli online.
Donato Russo

Paolo Di Stefano // 30 Marzo 2008 at 2:36 am Oba Oba a tutti!!!
Io concordo con Gaetano, e' talmente tanto il lavoro da fare, che pensare di essere esaustivi e' di per se una contraddizione. Si tratta di esser pionieri in questo momento. Noi netDem dall'anno scorso abbiamo iniziato a provare a percorrere questa via per gli i t a l i a n i all' e s t e r o . Il circolo online rappresenta solo una naturale evoluzione delle attivita' e delle collaborazioni che nel tempo sono andate sviluppandosi. La rete e' piccola quanto sterminata, io credo che come le nostre ci siano altre realta' del genere sparse around the world che non conosciamo ne' noi ne' voi. Il mio auspicio e' che vengano alla luce in numero sempre maggiore... non mi sognerei mai di dire che perche' altro da me, un interlocutore diverso sia espressione di " comprensibili ragioni di affermazione individuali e di creazione di spazi propri " .
Per quel che mi riguarda, saluto con piacere la sicura collaborazione futura fra i nostri circoli ( con conseguente scambio di gagliardetti )...

Pietro Mariani // 30 Marzo 2008 at 3:07 pm Ciao a tutti dalla Spagna! Mi inserisco nel dibattito per dare un mio piccolo contributo. Credo fortemente nelle potenzialità del medio online sia come veicolo di informazione potente e senza frontiere ma sopratutto come tribuna aperta ideale per la libera e rapida espressione delle proposte innovative in qualsiasi campo non solo delle idee. Cercare di mettere limiti o confini alla rete ha contato con insuccessi e fallimenti di molti tra cui lo stesso Bill Gates. Credo che i Circoli online del PD possano e debbano essere dei punti di aggregazione , magari anche temporanei, su temi concreti e promotori di iniziative mirate e quindi con un compito trasversale e senza frontiere. Pensare di mettere in qualche maniera una sorta di "controllo" sulla loro dinamica o autonomia nella genesi e sviluppo è pura utopia. Ció naturalmente non deve essere contrario con le regole comuni di convivenza ne con le regole dello statuto del nostro partito e nemmeno con le aspettative dei nostri leaders. Ricevere e ascoltare idee e proposte, magari nuove e/o rivoluzionarie, forse semplici peró efficaci non puó che aiutarli a fare bene il loro lavoro, e questa possibilmente è la via piú pratica e certamente immediata. Auguro quindi un proliferare di circoli aggreganti e felicemente propositivi per arrivare a una democrazia interna trasparente e moderna. Credo che si puó fare!

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