Dopo qualche momento di pausa, tornano i netdem. Non ci dilunghiamo in analisi dei risultati elettorali che sicuramente avrete abbondantemente letto. Ne pubblichiamo una, di Ilvo Diamanti comparsa ieri su Repubblica, che ci sembra di grande lucidita'. Ci sembra cogliere il problema principale che il PD ha di fronte. Che e' quello di innovare di piu' , non di tornare indietro, di avere maggiore coraggio nella linea della ''discontinuita''. Di essere sempre di piu' il partito dei cittadini e non degli apparati. Di sapere interpretare e rappresentare le nuove domande sociali non con candidature di facciata ma elaborando proposte con le competenze e le esperienze che vivono nella societa'. C'e' bisogno di meno riunioni sugli organigrammi e di piu' proposte in sintonia con la vita e i bisogni delle comunita'. Radicamento nel territorio non puo' significare solo la presenza di qualche ''sezione'' vuota in piu', deve significare aggregazione e rappresentanza di domande sociali e politiche ''ad hoc'', gruppi di cittadini che lavorino su progetti e obiettivi concreti. E che abbiano i mezzi per farlo. Da qualche giorno tira un 'aria che non ci piace. Dopo la sconfitta elettorale qualcuno vorrebbe riesumare coalizioni bocciate dal Paese (ci chiediamo se pensiamo di vincere alleandoci con chi organizza il boicottaggio alla Fiera del Libro perche' quest'anno dedicata agli scrittori israeliani), e modalita' di decisione verticistiche. Noi sottoscriviamo le parole di Walter. ''Abbiamo fatto una scelta coraggiosa e di innovazione per la quale paghiamo anche dei prezzi, ma non torneremo indietro”.
Dall'articolo di Diamanti un passo che ci sembra molto calzante: ''Il Pd, in altri termini, ci sembra ancora un progetto incompiuto. Riflette una domanda diffusa. Ha raccolto un ampio sostegno sociale. Riscuote attenzione e curiosità, nei settori moderati e di sinistra. Una "novità" attraente, ma "vecchia" dal punto di vista del gruppo dirigente. Nazionale e ancor più locale. Dove i giovani, le donne, i lavoratori, gli imprenditori, insomma, i "nuovi", quando si affacciano alla politica trovano porte strette.'' '' Il Pd è rimasto a metà del guado. Incerto. Fra partito di iscritti e partito elettorale. Fra personalizzazione nazionale e oligarchia locale. Agita le primarie come una bandiera. Ma non le usa per selezionare i candidati alle elezioni politiche; spesso neppure alle amministrative. Mentre, a livello nazionale, fino ad oggi sono servite a confermare leader pre-destinati. Vorrebbe rappresentare il Nord restando Lega Centro. I piedi in Emilia e in Toscana. La testa a Roma. E´ uno strano albero, questo Pd. Le radici salde. Fin troppo. Non riescono a propagarsi. Il fusto fragile. I rami rinsecchiti. Le foglie crescono. Tante. Ma cadono presto.''
Conquistati 9 seggi contro i 7 del PDL. Laura Garavini prima in Europa con 25.000 preferenze
Entusiasmo. È questa la parola che meglio di altre può descrivere l’atmosfera che si è respirata oggi nella conferenza stampa organizzata nella sede del Partito democratico in via Nazionale. Maurizio Chiocchetti, responsabile per il Pd degli italiani all’estero, Eugenio Marino, del dipartimento internazionale del Pd, e Laura Gravini, neoeletta alla Camera nella circoscrizione europea, hanno incontrato la stampa per commentare i risultati del voto degli italiani all’estero. Da una prima analisi dei risultati di queste elezioni all’estero emergono tre elementi. Uno, le uniche due candidate elette sono Laura Gravini (Pd), la prima eletta in Europa con 25000 preferenze e Giai Mirella, già senatrice Pd, eletta nella circoscrizione dell’America meridionale, con il Movimento associativo all’estero. Due, il Partito democratico ha vinto in tutte le nazioni con le più numerose comunità di italiani. Ed infine, come la coerenza di Nino Randazzo sia stata premiata dai suoi elettori, Randazzo, infatti, nonostante Berlusconi, nella scorsa legislatura, gli avesse offerto del denaro e un sottosegretariato, rimase fedele a Prodi e agli impegni presi con i suoi elettori.
La campagna elettorale e´ finita. Berlusconi ha rispolverato il peggio dei suoi numeri di avanspettacolo. Sproloqui sul Presidente della Repubblica, insulti e denigrazioni per chi non vota per lui, beatificazione di mafiosi. Niente di nuovo e lo sapevamo. Comunque vadano le elezioni pero´ in Italia la politica non sara´ piu´ quella di prima. Il PD ha iniziato una ´´rivoluzione´´´dolce per il Paese. Un progetto nel quale si possono riconoscere tutti gli italiani che vogliono un´Italia moderna ed europea. Dal 14 aprile il progetto andra´ avanti. Con i Circoli del PD. E tutti noi lo dobbiamo saper incarnare nei territori, in Italia come all´ estero. E anche nel nuovo ´´territorio´´ della rete. I netdem 1.0 ci saranno. Per fare proposte. Pubblichiamo il comunicato del PD nel Mondo che riporta tra l´altro la nostra iniziativa sull´estensione del voto per corrispondenza a tutti i residenti temporanei all´estero. ´´Menzione particolare meritano in questo contesto i circoli online del Partito Democratico, espressamente previsti dal nuovo statuto del PD. Questi luoghi di incontro, pur rimanendo confinati nella "virtual reality", producono un'attività politica assolutamente concreta e del tutto paragonabile a quella che si conosce dalle sezioni territoriali.´´ ´´Due per ora i circoli più attivi sul web: il circolo online del PD "Barack Obama", che annovera tra i suoi aderenti democratici residenti in Italia ed all'estero, e il neonato circolo "Netdem1.0", nato dall'esperienza del portale iDemocratici, che invece rivolge la sua attenzione in particolar modo alla vasta comunità di italians che vivono all'estero e che intendono utilizzare internet per superare le distanze geografiche e partecipare alle attività del Partito Democratico.´´
Nella seconda riunione del Circolo svoltasi il 3 aprile, a cui vogliamo ricordare ha aderito MIchele Schiavone, e´ intervenuta anche Laura Garavini che ha avuto parole di apprezzamento per il Circolo e ha dato il proprio appoggio alla battaglia sul voto per i residenti temporanei all´ estero. Ricordiamo inoltre le adesioni all´iniziativa di Franco Narducci, Claudio Micheloni e Davide Pernice.
Umberto Bossi minaccia di "imbracciare i fucili" se le schede elettorali non verranno ristampate. Ma davvero? Puo´ succedere davvero? Italia 2008 governata da questi personaggi? “Un’Italia da Medioevo”. E’ questa quella che la Lega Nord ha fatto viaggiare all’estero in occasione del “giuramento di Pontida”. Non usa mezze parole Walter Veltroni per condannare la tragica rappresentazione che il partito guidato da Umberto Bossi sta dando di sé, del nord Italia e del Paese intero. “Ma quale idea si saranno fatti all’estero – ha detto Veltroni davanti ad una platea di circa 15mila persone – vedendo quelle immagini? Negli altri paesi i partiti si occupano di scuola, tecnologia, di economia, non del Medioevo”. E sulla minaccia di imbracciare i fucili Veltroni chiede “Voglio sapere da chi si candida a governare il Paese se una persona che dice queste parole può essere il ministro delle Riforme. Ma dove viviamo? Dove siamo?´´. Noi italiani all´estero abbiamo gia´ votato. Ma possiamo ancora dare una mano questa settimana perche´ il Paese non sia consegnato a queste macchiette tragicomiche. Chiamiamo amici e parenti che vivono in Italia e diciamo loro di votare per un´Italia moderna ed europea, di votare Partito Democratico.
Crescono le adesioni all'iniziativa del circolo ''i netdem 1.0'' per estendere a tutti i residenti temporanei all'estero la possibilita' di votare per corrispondenza. Oggi Franco Narducci ci ha comunicato il suo pieno appoggio e quello di Claudio Micheloni. Narducci e Micheloni, capilista per il PD nella Circoscrizione Europa per Camera e Senato e Presidenti dei Comitati per gli Italiani all'estero dei due rami del Parlamento, hanno, anche in questo ambito gia' da tempo sensibilizzato il Parlamento su tale questione. Le adesioni al Circolo intanto aumentano. Peccato che il sito ufficiale del PD non abbia per ora riservato alcun spazio alla nascita del Circolo e alla proposta per il voto ai residenti tempranei formulata dai netdem 1.0. Siamo nel pieno della campagna elettorale e qualche distrazione la possiamo perdonare ma contiamo su una maggiore attenzione in futuro. Domani , 3 aprile alle ore 21, seconda riunione del Circolo online dei democratici italiani nel Mondo. Pubblichiamo di seguito la lettera di convocazione. Michele Schiavone, candidato nella Circoscrizione Europa per la Camera, ha mandato un messaggio di adesione e sostegno che vi riportiamo volentieri:
Cari Democratici. Seguo da tempo il vostro lavoro che è finalmente giunto ad un punto di non ritorno! Bravi. Ho dato la mia convinta disponibilità a far parte di questo circolo online perchè sono convinto che in futuro i nostri incontri debbano essere preceduti da dibattiti e discussioni continue, su svariati temi. Purtroppo posso essere della partita anche per conscervi da vicino solo sopo le elezioni, perchè fino alla fine della settimana prossima, come sapete, siamo impegnati in campagna elettorale. Vi faccio i miei migliori auguri. Un caro saluto a tutti. Michele Schiavone