Il 25 e il 30 ottobre abbiamo fatto gli italiani. Ora facciamo l'Italia. Gll italiani ci sono. A milioni lo hanno ‘'dimostrato'', e' proprio il caso di dire. No, non era la ''solita protesta''. E' stata una cosa molto diversa. Con il Pd il 25 e' scesa in piazza la parte d'Italia in grado di proporre un'alternativa di governo al Paese basata su coesione ed equita' sociale. Il 30 con sindacati e movimento degli studenti si e' manifestato prima di tutto per un Paese che valorizzi la formazione e la cultura come risorse sociali indispensabili. Milioni di persone a manifestare. Per un'altra Italia. Ma forse é meglio dire, piu' semplicemente, per l'Italia.Uniti a cantare l'inno di Mameli. Ha sorpreso questo fatto, ma era da tempo nel sangue di questo popolo un sentimento, si puo' dire, ''risorgimentale'', la volontá di unirsi attorno ad un simbolo di Patria quando questa é minacciata. Una Patria del terzo millennio parte integrante dell'Europa Unita.
Ritardi e disguidi nelle operazioni di voto a Madrid. Ecco la mia esperienza...
Siamo proprio fortunati noi italiani all'estero. Facciamo parte di quella categoria di cittadini privilegiati che possono vantare il diritto di voto pur non risiedendo nel proprio Paese. Un importante modo per mantenere viva l’italianità che ci contraddistingue e che amiamo ostentare all’estero. Questo, ovviamente, se la macchina elettorale funziona a dovere. Due anni fa per esempio, in occasione delle consultazioni amministrative che portarono alla formazione del Governo Prodi, il plico elettorale arrivò puntuale nella mia cassetta delle lettere e mi permise di esprimere comodamente da casa la mia preferenza.
Luciano Neri, consigliere politico del viceministro degli Esteri Danieli, ha partecipato a Locri alla rappresentazione teatrale “Blooded”, messa in scena dalla Compagnia Giovani del Teatro di Duisburg e promossa dai ragazzi di Locri all’interno del “gemellaggio” tra le due realtà successivo all’eccidio di Duisburg. L’opera ha trattato tematiche simili a quelle che hanno ispirato l’analoga rappresentazione, “I giovani Holden“, della regista Anna Carabetta e portata in scena dai ragazzi di Locri. Una rappresentazione che, partendo dai problemi e dalle speranze dei giovani, costituisce un atto d’accusa contro la ‘Ndrangheta e i modelli sociali e di vita che quotidianamente tenta di imporre.
Emilia Sina Margelisch, socia fondatrice del Partito Democratico in Svizzera e proposta recentemente da una quarantina di elettori PD come candidata alle prossime elezioni politiche, ci invia questo contributo sull´8 marzo che volentieri pubblichiamo. ´´Continuare a migliorare la condizione femminile deve essere un obbiettivo di tutti coloro che si sentono impegnati politicamente e socialmente´´´. Emilia Sina ricorda la ´´storia di Rosa,commovente epopea sull´emancipazione di una donna migrante,vissuta a fine secolo , rivelata e divulgata dal prestigioso storico dell´emigrazione italiana e lombarda Ernesto Milani attraverso il sito www.lombardinelmondo.org´´
Pubblichiamo l´intervento di Eugenio Marino che dalle pagine del suo blog spiega le ragioni della sottoscrizione dell´appello su laicita´, diritti, cttadinanza comparso su L´Unita´ e firmato gia´ da un centinaio di esponenti del PD. Marino spiega come gli italiani all´ estero possano dare un contributo alla discussione su tale tema. ´´La cosa che più mi colpiva era la naturalezza con la quale i nostri connazionali all'estero vivevano nei propri paesi di residenza certe scelte legislative o semplicemente certi stili di vita e la difficoltà di capire perché in Italia (e ancor più nel PD) questi argomenti diventassero sistematicamente l'oggetto di discussioni infinite e di scelte/non scelte incomprensibili: per loro il carattere laico di un partito, il riconoscimento di diritti e doveri per i conviventi (omosessuali e non) erano elementi di un'idea di cittadinanza e di politica acquisita da tempo.´´